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Le origini
Paolo nasce a Monza il 12 aprile
1969, figlio unico di papà Carlo e mamma Mariangela.
Trascorre un’infanzia serena tra
l’affetto e le attenzioni dei genitori e all’insegna, come tanti
bambini, del gioco e della voglia di conoscere il mondo. Ha
energia da vendere Paolo o lo dimostra sin da piccolo in ogni
cosa che fa, sfidandosi e soprattutto misurandosi con se stesso.
Si cimenta in vari sport a volte,
come nel caso dello sci e dell’equitazione, imparando da solo a
volte praticandolo con costanza e determinazione come nel caso
del calcio. Paolo è un vulcano di energia, affronta ogni sfida
a testa alta e con grandi sacrifici, mettendo sempre alla prova
il proprio limite; non per nulla svolge il servizio militare
presso il 2° Battaglione Paracadutisti Tarquinia di stanza a
Livorno.
Come tanti ragazzi coltiva anche
la passione per i motori: quanti “numeri” con quel motorino e
quante giornate passate nel box a smontarlo e rimontarlo !
La passione per la moto è enorme:
lavorando come meccanico ne impara ad apprezzare ogni minimo
dettaglio per poi sfogare tutta la sua grinta in pista la
domenica. Il suo sogno è correre in moto !
Purtroppo però una maledetta sera
del marzo 1990, di rientro dalla giornata lavorativa, un’auto
gli taglia la strada ad un incrocio. L’incidente è drammatico:
quei sogni coltivati per tanto tempo gli vengono rubati e
svaniscono, distrutti, come tante altre cose quella sera.
Dopo alcuni giorni, in cui resta
sospeso tra la vita e la morte, perde l’uso del braccio sinistro
oltre a dieci centimetri di femore e molteplici ferite e
fratture.
Comincia lentamente a
intraprendere un cammino di sofferenze indicibili e un
interminabile pellegrinaggio tra ospedali, operazioni e visite
mediche.
Le numerose operazioni, il dolore
e la sofferenza, la convalescenza e la riabilitazione, l’
accettare una realtà durissima, sono un calvario tutt’altro che
facile da sopportare, ma il suo carattere, unito all’amore e
all’aiuto dei suoi genitori e alla vicinanza degli amici, lo
portano a superare ogni ostacolo.
E' a questo punto che prende la
decisione di trasferirsi da Monza a Civiasco, un paesino di
montagna in Valsesia per accudire i propri animali di cui è
innamorato.
In questa scelta è supportato
dalla propria compagna, Laura, che lo segue con amore.
Dall'unione dei due nasce Claudia, che involontariamente spinge
il papà verso la bicicletta. Infatti è la piccola, una volta
tolte le rotelle alla propria biciclettina, a stimolare Paolo
che, non riuscendo più a seguirla camminando, sale in
bicicletta, cosa fino ad allora mai entrata nei pensieri del
monzese.
Ed è grazie a Claudia che
comincia la favola …
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