SENTO ANCORA RABBIA

31.12.2013 00:49

(ritrovata in un vecchio quadernetto di appunti)

 

Sento ancora rabbia, stasera.

Non è quella dei vent'anni, ma è rabbia vera.

Mi prudono le mani: 'dai!, non fare il cretino,

sei persona, padre, nonno, cittadino'.

Amo un Paese che ha perso la testa,

riassunto in Siena, diviso anche nella festa.

Monta la rabbia, una volta bastava il vino,

hanno perso il lavoro l'operaio e anche il mio vicino.

Ricominciare è sempre più complicato,

hai quasi voglia di commettere un reato,

come tutti o quasi quelli che ci hanno governato:

Dio mio, quanto hanno dilapidato.

 

Mi fa paura leggere il giornale,

ci fosse una cosa sola che non va male,

e sanno solo urlare e criticare.

Che peccato:

alla mia età ho solo le gambe per scappare.

 

Eppure io ci credo ancora,

non so bene in chi e in che cosa,

ma ci credo, ora.

Non per me, non frega niente:

lancio sassi d'amore,

fiori, parole, sogni;

che siano forza:

l'ultimo regalo alla mia gente.